Al Circolo Almirante incontro pubblico su Agricoltura e Territorio
"Chi coltiva costruisce il futuro. Chi difende l'agricoltura difende l'Italia".
Ne parliamo giovedì alle 18.00 al Circolo Giorgio Almirante (via G. Carducci n. 29 a Civitavecchia).
CIVITAVECCHIA - L’agricoltura, le produzioni locali, la tutela del territorio e la valorizzazione delle nostre radici saranno al centro dell’iniziativa “Terra e Identità – Chi coltiva costruisce il futuro”, promossa da Fratelli d’Italia Civitavecchia e in programma giovedì prossimo alle ore 18.00 presso il Circolo Territoriale “Giorgio Almirante”, in via Carducci 29 a Civitavecchia.
L’incontro nasce dalla volontà di accendere i riflettori su un settore strategico per l’economia nazionale e locale, troppo spesso penalizzato da eccessi burocratici, concorrenza sleale e scelte politiche che non tengono adeguatamente conto delle esigenze di chi lavora quotidianamente la terra.
«L’agricoltura rappresenta molto più di un comparto produttivo: è presidio del territorio, tutela del paesaggio, difesa delle tradizioni, sicurezza alimentare e identità nazionale», dichiara Paolo Iarlori, Coordinatore di Fratelli d’Italia Civitavecchia. «Per questo riteniamo fondamentale promuovere occasioni di confronto con i protagonisti del settore, ascoltandone le esigenze e valorizzandone le esperienze. Chi coltiva la terra svolge un ruolo essenziale non soltanto per l’economia, ma anche per la salvaguardia della nostra storia e delle nostre comunità».
«Terra e Identità vuole essere un momento di riflessione e proposta sul futuro dell’agricoltura italiana e del nostro territorio», prosegue Iarlori. «Difendere il Made in Italy significa difendere il lavoro dei nostri agricoltori, le produzioni di qualità e un patrimonio di saperi che il mondo ci invidia. Oggi più che mai servono politiche capaci di coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e valorizzazione delle tradizioni, contrastando chi vorrebbe penalizzare il settore con norme ideologiche e distanti dalla realtà».
«L’agricoltura è uno dei pilastri della nostra identità nazionale. Sostenere chi produce, investire nelle aree rurali e valorizzare le eccellenze del territorio significa costruire il futuro delle nuove generazioni e rafforzare il legame tra comunità, territorio e Nazione», conclude Iarlori.
La cittadinanza, gli operatori del settore e le associazioni sono invitati a partecipare.





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