Azione Studentesca Civitavecchia: "Bandiere sovietiche e insulti, così si perdono di vista i problemi della scuola"
CIVITAVECCHIA – «Una manifestazione per la scuola e per gli studenti dovrebbe mettere al centro le esigenze dei giovani. Le bandiere dell’Unione Sovietica e i cartelli offensivi contro il Presidente del Consiglio e Fratelli d’Italia hanno invece portato in piazza una contrapposizione ideologica lontana dai problemi che gli studenti affrontano ogni giorno».
È quanto dichiara Azione Studentesca Civitavecchia in merito alla manifestazione svoltasi oggi in città.
«Vedere giovanissimi sventolare i simboli dell’Unione Sovietica impone una riflessione seria sul piano educativo e culturale. Quei simboli richiamano una dittatura segnata da repressione, deportazioni e negazione delle libertà. Esibirli con orgoglio significa ignorare una pagina drammatica della storia e la sofferenza delle sue vittime».
«Cartelli come “Meloni fuori dai cog…” e slogan come “Meglio figli unici che Fratelli d’Italia” non offrono alcuna risposta alle necessità della comunità scolastica. La libertà di manifestare e di criticare il Governo è parte essenziale della democrazia; proprio per questo merita di essere esercitata con argomenti e contenuti. L’insulto impoverisce il confronto e lascia senza risposta le ragioni per cui si scende in piazza.
Quali proposte sono state avanzate per migliorare la scuola? Quali richieste su sicurezza degli edifici, trasporti, diritto allo studio e qualità della formazione? Sono questi i temi sui quali occorre costruire una rappresentanza studentesca credibile, capace di dare voce ai giovani e di ottenere risultati.
Azione Studentesca Civitavecchia rifiuta un modello di partecipazione fondato sull’odio politico e sulla nostalgia dei totalitarismi. Crediamo in un impegno fatto di identità, responsabilità e amore per la propria Patria. La scuola italiana merita rispetto, libertà e proposte concrete: è su questo terreno che siamo pronti a confrontarci», conclude il movimento studentesco di destra.





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