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Biodigestore, Fratelli d'Italia: "Progetto fermo grazie a noi. Ora tutti facciano la loro parte”


CIVITAVECCHIA - «In vista del Consiglio comunale del 19 marzo sul nuovo mega impianto di biodigestione, Fratelli d’Italia Civitavecchia ribadisce con forza la propria ferma, totale e coerente contrarietà a un progetto sciagurato e dannoso per il nostro territorio».

Così il Coordinamento locale di Fratelli d'Italia Civitavecchia che ribadisce la propria (storica) contrarietà al progetto dei rifiuti autorizzato dall'allora Giunta regionale PD, M5S e AVS guidata da Nicola Zingaretti

«Fin dal primo momento in cui si è avuta notizia del biodigestore, - fanno sapere dal Circolo di via Carducci a San Giovanni - Fratelli d’Italia si è opposta a tutti i livelli istituzionali e politici: dai militanti ai consiglieri comunali, fino ai rappresentanti regionali e agli assessori. Una posizione chiara, mai ambigua, sempre dalla parte dei cittadini.

È bene ricordarlo con chiarezza: se oggi il biodigestore non è stato realizzato è grazie all’azione del centrodestra e di Fratelli d’Italia. Prima con l’opposizione da parte della giunta guidata dal sindaco Tedesco; oggi con i ripetuti dinieghi della Regione Lazio, guidata dal Presidente Rocca, che hanno finora bloccato le richieste di proroga avanzate dai proponenti.

Senza ulteriori proroghe, - aggiungono - il progetto è destinato ad arenarsi definitivamente con la scadenza dell’autorizzazione nel 2027: questa può essere la svolta decisiva per fermare definitivamente questo scellerato progetto.

Sconcerta, invece, la posizione della sinistra: oggi scende giustamente in piazza, a livello locale, contro il biodigestore, ma è la stessa sinistra che lo ha autorizzato attraverso i propri rappresentanti istituzionali in Regione e in Città Metropolitana.

Fu infatti la giunta regionale Zingaretti, sostenuta da PD, M5S e AVS, a rilasciare la prima autorizzazione, e più recentemente la Città Metropolitana di Roma, guidata dal sindaco Gualtieri, ha rinnovato l’autorizzazione con sorprendente rapidità. Una contraddizione evidente, che non può lasciare indifferenti.

Fratelli d’Italia, al contrario, non cambia posizione a seconda della convenienza politica: era contraria ieri, è contraria oggi e lo sarà domani, dimostrandolo con i fatti, soprattutto laddove governa ed ha responsabilità decisionali.

Continueremo a batterci con determinazione contro ogni servitù ambientale imposta a Civitavecchia, in difesa della salute dei cittadini, del territorio e del futuro della nostra comunità.

Auspichiamo - concludono dal Circolo Giorgio Almirante - che tutte le forze politiche, ad ogni livello e con coerenza, facciano la propria parte per difendere il nostro territorio da questo ennesimo tentativo di assoggettarlo a una pesante servitù ambientale: un mega-biodigestore da 120.000 tonnellate, dimensionato per ricevere rifiuti organici dall’intera Regione e oltre. Per Fratelli d’Italia Civitavecchia, Civitavecchia non è e non sarà mai la pattumiera della Provincia di Roma e del Lazio».

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