Tpl, Galizia (FdI): “Tagliano i fondi e poi parlano di tutela dei lavoratori"
CIVITAVECCHIA - «Le parole della consigliera Di Gennaro non suscitano alcuno “stupore": confermano una lettura superficiale della vicenda e l’assenza di una visione politica per il futuro del trasporto pubblico cittadino».
Lo sostiene la consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Simona Galizia per la quale dopo oltre due anni di amministrazione, una programmazione estiva insufficiente e un bilancio che non risponde alle esigenze delle famiglie, ci saremmo aspettati un’assunzione di responsabilità.
«Le lezioni agli altri possono aspettare – aggiunge Galizia – e sul Tpl la questione è concreta: a fronte di un taglio comunale di 1,2 milioni di euro, la Regione mette 500 mila euro. Restano 700 mila euro scoperti. L’amministrazione spieghi come intende garantire, con queste risorse, la sostenibilità del subappalto a CSP e la tutela dei lavoratori. A Fiumicino si procede con la convenzione con Astral e si investe sul servizio. A Civitavecchia, invece, la sinistra taglia le risorse e mette a rischio la permanenza in CSP dei lavoratori storicamente impiegati nel Tpl. È questa la contraddizione politica: proclamarsi difensori del servizio pubblico e assumere scelte che ne indeboliscono le prospettive. Anche chi ricopre incarichi nei consigli di amministrazione deve rispondere del proprio operato. Quali iniziative sono state assunte, anche nei confronti del socio pubblico, per difendere il ruolo di CSP e il futuro dei suoi dipendenti? Quali proposte sono state avanzate per rendere sostenibile il subappalto? Sono domande precise, che meritano risposte altrettanto precise.
La difesa dei lavoratori si misura nelle decisioni, nelle risorse e negli impegni concreti. La Giunta dica chiaramente se intende mantenere il servizio e il personale in CSP e quali fondi è pronta a mettere a disposizione. Su questo deve rispondere alla Città».




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